Bacon, Freud e La Scuola di Londra al Chiostro del Bramante

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Per chi si trovasse a Roma nel fine settimana e non sapesse cosa fare, vi suggerisco di visitare la mostra di Bacon, Freud e la Scuola di Londra, che si tiene al Chiostro del Bramante – a pochi metri da Piazza Navona – fino a domenica 23 febbraio. Tutte le opere provengono dalla Tate e sono molto interessanti da studiare e scrutare per chi ama i temi trattati da questi artisti eterogenei. Lucian Freud, per esempio, che è l’artista più curato nella retrospettiva, descrive una moltitudine di sentimenti ed emozioni: l’angoscia, la paura, la forza, la sofferenza, la morte, la maschera, il dinamismo e l’energia, la vulnerabilità e un velato erotismo.

Il Chiostro del Bramante

Lucian Freud

Il più famoso lavoro di Freud è senza dubbio Standing by the Rags, dipinto nello studio londinese dell’artista, dove Lucian aveva trovato uno spazio dove impilare gli stracci usati per pulire i pennelli. Oltre alla presenza fisica e alla rappresentazione di sangue e secrezioni, quest’opera è tuttavia molto affascinante se guardiamo all’analogia con i nudi classici e alla composizione strutturale stessa. Inoltre, al piano terra del Chiostro, vi è un corto che omaggia questo dipinto in un adattamento scenico eccezionale, capace di catalizzare a sé lo spettatore attraverso le magnetiche scene create.

Standing by the Rags, 1988-89, olio su tela

L’introspezione e la tensione psicologica sono ben definite nel ritratto The Girl with a Kitten, il quale rappresenta uno degli otto ritratti di Kathleen Garman, moglie di Freud. Qui, la donna tiene stretto il collo di un gattino e la sua espressione è assente, paralizzata da qualche evento appena accaduto (in questo caso, come spiega l’audio-guida, a causa del bombardamento avvenuto poco prima dall’inizio della seduta artistica). L’angoscia rilasciata dalle tele riflette l’effetto derivato da un evento traumatico, con un risultato molto impattante sullo spettatore.

Girl with a kitten, 1947, olio su tela

Il cambiamento di Lucian Freud giunge alla metà degli anni settanta, quando il pittore raffigura due piante, rivelando il suo interesse per la botanica, dichiarando poi che “vuole studiare e creare qualcosa di biologico che equivalga al ciclo della vita: qualcosa che cresce e appassisce, foglie che nascono e altre che muoiono.”

Two plants, 1977-80, olio su tela

Francis Bacon

In Dog, Bacon oppone l’aggressività alla vulnerabilità, creando una connessione con la vita contemporanea di ogni giorno. Questo dipinto è sovraccarico di emotività e ciò pone l’osservatore in un senso di agitazione e ansia che gli permette di liberarsi di tutta la negatività intrappolata all’interno di sé stesso.

Dog, 1952

Tuttavia, il suo urlo distintivo può essere scovato ne The Study for a Portrait, in cui enfatizza l’energia espressiva della bocca, realizzata con la sabbia mista a colore.

Study for a Portrait, 1952, Olio e sabbia su tela

Ho poi scelto, tra i mie preferiti, altri due ritratti di Bacon: uno rappresenta Isabel Rawsthorne, mentre il secondo è lo Study for Portrait II (after the life mask of William Blake).

Nel dipinto della Rawsthorne Bacon ha usato la sua intima e personale conoscenza dell’amica per rappresentarla, anche se preferiva basare i suoi lavori sul precedente studio di fotografie. Questo intento è stato creato dalla volontà di distorcere l’immagine oltre l’apparenza, ma allo stesso tempo, riportare l’alterazione a qualcosa appartenente al dettaglio della forma.

Ritratto di Isabel Rawsthorne, 1966, olio su tela

Nel lavoro riferito alla maschera di William Blake Bacon prende ispirazione dalla maschera funebre del poeta e da precedenti fotografie della stessa. Il risultato è così l’esecuzione di un ibrido tra una maschera di cera e un vero viso di carne umana.

Study For Portrait II (After the life Mask of William Blake), 1965, Olio su tela

Leon Kossoff

Sul rinomato tema di espressioni facciali ed emozioni non si può non menzionare Head di Leon Kossoff, in cui ritrae la modella e scrittrice Sonia Husid attraverso la tecnica del carboncino su carta. L’oscurità e i segni spessi del mezzo espressivo esprimono la sofferenza e il tormento della modella che aveva vissuto il dramma della vita nei pogrom. Allo stesso tempo, lo stato d’animo di disperazione viene comunque minato dalla forza di sopravvivenza che caratterizza questa donna formidabile.

Head, c. 1957, Carboncino su carta

L’artista Kossoff fu molto bravo ad immergersi nei diversi stili artistici, come testimonia Christ Church, Morning, un soggetto dipinto ad olio studiato in diverse condizioni atmosferiche e di luci, come erano soliti fare gli impressionisti. Poiché gli artisti della Scuola di Londra erano conosciuti per saper estendere la loro ricerca in diversi ambiti, questo capolavoro descrive molto bene la variazione dello studio di Kossoff.
L’idea di dipingere Londra era stata precedentemente sviluppata attraverso disegni e bozzetti , come dimostra quello in mostra intitolato Christ Church, Spitalfields.

Christ Church, Spitalfields, Morning, 1990, Olio su tavola
Christ Church, Spitalfields, 1990, Carboncino e gouache su carta

Frank Auerbach

Sulla stessa lunghezza d’onda è Frank Auerbach, presente con The Sitting Room, una fotografia del salotto di Estella Olive West, la quale appare di profilo sul lato sinistro della tavola. Sul lato opposto dell’opera la figlia di Olive è seduta su una sedia. Una bianca lampada dentellata divide il dipinto in due parti, mentre i colori terrosi aiutano a creare un’atmosfera intima e confortevole. Questa illustrazione richiama a quelle appartenenti ai grandi maestri dell’Espressionismo; pertanto, ciò è degno di ammirazione per la versatilità stessa dell’artista.

The Sitting Room, 1964, Olio su tavola

In conclusione, si può dire che la mostra richiede un certo impegno nell’essere visitata, psicologicamente parlando, poiché tende ad evocare parecchie ed insidiose emozioni che contribuiscono a scuotere la mente del visitatore forzandolo ad affrontare le proprie paure ed angosce. Ad ogni modo, questa esperienza può essere vissuta come una preziosa opportunità per purificare noi stessi attraverso il processo di catarsi che l’ esposizione instilla in noi.

BACON, FREUD E LA SCUOLA DI LONDRA
26  Settembre / 23  Febbraio  2020
Chiostro del Bramante / Dart srl – Via Arco della Pace, 5 Roma

MP

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